20/08/16

Amori malati.




E' tempo di vacanza, è tempo di mare e di montagna, è tempo per ritrovare amici e parenti, ma è soprattutto tempo da dedicare alla lettura, noi, della redazione di Bocchigliero Oltre, suggeriamo un libro già datato, ma attuale.
Libro che consideriamo attuale, visto i continui omicidi a donne, femminicidi di mogli, fidanzate che, imperterriti.continuano in Italia e non solo.
Ma a cosa sono dovuti questi omicidi?
Lo spiega in maniera egregia Maria Rita Parsi, in un testo dal titolo eloquente "L'amore malato", ebbene si!.
Si tratta di una vera e propria malattia, una patologia che , se presa in tempo, può essere curata.
Inoltre la psicoterapeuta, analizza le vie per come uscirne, per trovare il bandolo della matassa nel labirinto dei rapporti sbagliati.
Fu, il testo, un bestsellers,  Oscar Mondadori. oltre 15 anni fa.
Il tema è più attuale che mai, questo libro spiega gli effetti e le possibili cure dell'amore dannoso, e per dirla tutta di quell'amore che si nutre di cose sbagliate, di sofferenze e di inutili privazioni di sentimenti semplici e realizzabili, ma tutto diventa difficile, quando si ubbidisce chinando la testa senza parlare, per una sorta di sottomissione atavica, barbara, che non è più possibile tacere negli anni in cui tutto deve essere trasparente e chiaro, i conti devono tornare, altrimenti il baratro è solo sempre più vicino.
Dal testo si evincono meccanismi e dinamiche per uscire da un vortice che spesso non c'è più ritorno.
Ci sono storie vissute e raccontate dalle protagoniste,  c'è, in Amore dannoso, quell'amore che reagisce al danno di non essere stati amati, è meglio non amare che amare in maniera dannosa, c'è da andare oltre, oltre il disagio, oltre la frantumazione che il danno d'amore può procurare.
La strada per andare oltre la lascio scoprire a voi, leggendo, al fresco delle sere estive,
L'AMORE DANNOSO
Serene vacanze.

                                                                                              La redazione.
Resp.Red. Piero Benincasa
 

08/08/16

Il sistema deve morire!

         

 Abbiamo voluto regalarvi queste informazioni e condividerle con voi!
anche perchè crediamo in questo scenario, desideriamo che altri credano!!, che le vie di uscita non sono tante, che il futuro riservi poco di buono, forse questo è una strada!





Gianni Tirelli

“Risuolate le vostre scarpe signori!!, Mettete toppe alle vostre giacche e pantaloni e rammendate camice e calzini. Non acquistate oltre l’indispensabile e l’essenziale, perché è arrivata l’ora di aiutare il Sistema a morire.”

Pensando alle nostre società moderne e all’insensatezza dei nostri comportamenti, mi è apparsa l’immagine di un padre che ha trascorso la sua vita lavorando, risparmiando e rinunciando ad ogni effimero piacere, per lasciare ai suoi figli, sicurezza materiale e dignità. Un uomo con la schiena ricurva sotto il sole, con un grande cuore colmo di valori e di inossidabili punti di riferimento che, nella sana tradizione e nella consapevolezza della brevità dell’esistenza, aveva riposto tutte le sue aspirazioni, etiche e religiose e gli intenti delle sue passioni. 
Poi, un giorno, il padre li lasciò, sereno e appagato, dopo averli, con un sorriso innocente, salutati e ricordando loro, ancora una volta, responsabilità e doveri, affinché il senso, che aveva dato alla sua vita, non fosse stato vano. I figli, accecati dalla stupidità e dalle lusinghe della città industriosa, presto abbandonarono i campi e la fattoria ma, in poco tempo, ogni risorsa si esaurì. Per sopravvivere, escogitarono i modi più abietti e deprecabili, tradendo ogni loro impegno morale, e infangando, così, la memoria del padre. Una notte di pioggia e di vento, ubriachi, a bordo di una macchina di lusso rubata, precipitarono giù da un alto ponte per finire fra le acque gelide di un fiume in piena. Di loro non si seppe più nulla... 


Noi, oggi, siamo quei figli, sordi, alle grida di dolore della Madre Terra, stuprata e vilipesa – ciechi, dentro il buio di un presente assente che ha privato le nuove generazioni dell’orizzonte di un futuro e, nudi, di fronte alle ragioni del nostro esistere.

Il mito tanto sbandierato della “modernità” foriero di speranze, di felicità e libertà, si è trasformato in breve tempo, nelle peggiori delle schiavitù, trasfigurando i sogni in incubi e, la passione, in un esercizio compulsivo, volto alla soddisfazione sistematica di bisogni indotti, dipendenze e perversioni. La paura, oggi, è il perno cancerogeno intorno al quale ruota tutta la nostra vita, metastasi di un’esistenza epurata da ogni valore, principio etico e necessario parametro di comparazione. Ogni residuo sentimento di passione, è stato cancellato dalla nostra anima, soppiantato dall’opportunismo, dall’interesse particolare e da un’inettitudine fisica e morale che non ha precedenti nella storia dell’uomo. Ansia, depressione, attacchi di panico e, tutta quella lunga lista di disturbi legati al sistema nervoso, che flagellano senza sosta la nostra quotidianità condizionandone le scelte, sono gli effetti collaterali gravi dell’assenza di passione.

Nessun farmaco al mondo, oggi, può placare i morsi di un tale disagio esistenziale e restituirci quella gioia di vivere e la necessaria serenità che, in passato, caratterizzavano lo spirito vincente delle società contadine – fattori indispensabili per affrontare il domani, con rinnovato entusiasmo. Erano gli strati sociali più poveri e meno abbienti, un tempo, a godere di un tale privilegio, proprio in virtù di una passione connaturata che si esprimeva in tutta la sua potenza in ogni azione, che fosse creativa, pratica o di natura filosofica e spirituale.

La passione, ha il potere sovrannaturale di tradurre ogni sforzo, fisico o intellettuale che sia, in autentica gioia, fonte perenne di umiltà, di pace interiore e di preghiera.

L’impulso di solidarietà, motore di aggregazione e socializzazione della civiltà rurale, affondava le sue ragioni nel cuore comune di una profonda felicità di base, autonoma e indipendente da ogni concetto di possesso, di privilegio e di stato sociale.
Senza passione, non può esistere alcuna forma di vita, essendo la nostra esistenza, una sua estensione. Il frenetico adoperarsi di api e formiche, nel loro instancabile e incessante andirivieni strutturato da regole ferree e codici etici, è l’espressione di una volontà e di un’intelligenza superiore che attingono la loro energia nel sentimento della passione.
Gli stessi “schiavi” d’Egitto, innalzarono le piramidi sotto la spinta propulsiva di una smisurata passione. E non era il denaro, lo spartiacque fra la gioia e il dolore, fra la vita e la morte e fra la bellezza e l’orrore, ma quella capacità di amare e di sperare che, da sempre, aveva contraddistinto gli individui delle civiltà del passato. Un mondo perfetto, messo a tacere per sempre dalla stupidità dell’uomo moderno.
La passione deterge, purifica, rigenera, forgia la volontà ed è messaggera di bellezza – trascende ogni debolezza e paura, per dare forma e contenuto alle aspirazioni umane, suggerendo all’uomo, il significato della vita.
“Quale passione, oggi, arde nel cuore di quest’uomo? Quale spirito divino alberga nella sua anima? Da quale pozzo, misura il livello della sua felicità e, l’acqua di quale torrente, ristora e placa l’arsura della sua sete di conoscenza?”

L’immagine raccapricciante di quest’epoca insensata, pregna di relativismo, è la rappresentazione iconografica di un’umanità svuotata da ogni più remoto barlume di passione e di bellezza. Un mondo affollato di anime dannate che, al pari di cavallette fameliche, si agitano impazzite dentro il caos di pensieri schizofrenici, vagando avanti e indietro, senza una meta e una qualsiasi comprensibile ragione, lasciando dietro di loro, morte, dolore e distruzione. Tutto questo, ha innescato un processo di necrosi che, dal tessuto sociale, si è esteso all’ambiente tutto, compromettendo irrimediabilmente, ogni auspicabile e radicale riconversione e più remota speranza.
Per tanto, non esiste una via di uscita da una tale condizione! E’ partito il conto alla rovescia e, il Sistema, come una bomba ad orologeria, è sul punto di esplodere. Gli individui della società delle illusioni, ricurvi sulle loro debolezze, paure e, incapaci di qualsiasi rinuncia, si sono resi responsabili e complici di quella immane tragedia che segnerà un punto di svolta radicale e di non ritorno, nella storia dell’umanità.

Il male, un tempo riconoscibile e collocabile, ha assunto le sembianze della normalità, espropriando lo spirito dell’uomo, privandolo, così, della consapevolezza, del discernimento e dell’impulso passionale. Abbiamo voluto sfidare le ragioni imperiture del nostro destino, come alieni venuti da un’altra galassia, ma presto, la terra, ci ripagherà con la stessa moneta, per averla infamata e violentata.

Oggi, il Sistema Consumista Relativista ha raggiunto il suo picco massimo di perversione. A questo punto, comincia a rotolare come un grande masso, lungo la china scoscesa di quella montagna di cose effimere da lui stesso prodotte, per sfracellarsi sul fondo di un baratro di menzogne e di pura cazzonaggine

Definire questo momento socio-economico, una normale crisi, è un’imperdonabile ingenuità, a dimostrazione, ancora un’ennesima volta, dell’assoluta incapacità dell’umanoide moderno, di separare la libertà dalla licenza, il giusto dall’iniquo e la forza dalla debolezza. Una tale circostanza, esula da un’interpretazione di bene e di male ma, per la sua natura relativista, si colloca all’interno di una dimensione eccezionale di pertinenza della sfera del Nulla e della percezione di Vuoto.
Non esistono, oggi, aggettivi in grado di descrivere la portata e la crudeltà dei crimini relativi a questo ultimo secolo e l’opera di profanazione e di violazione sistematica, perpetrata dall’uomo tecnologico contro la natura e le sue leggi.

I principi etici, regolatori e sentinelle dei comportamenti umani, sono stati rimossi per sempre e, vizio, paura, li hanno sostituiti.
Il futuro dell’umanità, è stato divorato dalla voracità di un presente ipertrofico che, come un buco nero, travolge nel suo vortice le nostre esistenze. Proprio in ragione di queste mie ultime considerazioni, posso affermare, con la certezza e il disincanto di chi ancora sa interpretare i segnali del cielo, ascoltare il tormento straziante degli spiriti della terra e le loro promesse di vendetta che, la fine di questo mondo, è prossima.

“Risuolate le vostre scarpe signori!!, Mettete toppe alle vostre giacche e pantaloni e rammendate camice e calzini. Non acquistate oltre l’indispensabile e l’essenziale, perché è arrivata l’ora di aiutare il Sistema a morire.”
Questo, se si vorrà, è un posto del futuro


04/08/16

Madonna di Gesù....5 Agosto

                   

Il  5 Agosto è il giorno della Madonna di Gesù, venerata e festeggiata a Bocchigliero, comune nella provincia di Cosenza, oggi la Madonna è in un Santuario che guarda, dal suo promontorio, il mare Jonio.
Molti anni addietro un prete, anche insegnante, scrisse un librettino dedicato a questa Madonna, allora, nel 1916, era molto venerata da tutta la popolazione, molto più numerosa di oggi.
Tale personaggio, da noi studiato, è il Prof. Sac. Giuseppe Scafoglio.
Prima di lui solo un frate, tale Fra Benedetto da Rossano, corista delle riformate e lettore emerito, aveva scritto qualche cosa sulla Madonna di Gesù, nel piccolo giornalino che periodicamente i frati pubblicavano, dal titolo "Notizie".
Vogliamo qui riportarvi un breve capitolo di quel librettino di molti anni addietro, esattamente un secolo fa, 1916.



                                   

                                                                     Capitolo Settimo



                                             "La Riforma" e il culto di Santa Maria di Gesù

La "Riforma".

Sorgeva sotto gli auspici di due potenti della terra, a breve distanza dall'abitato e sulla rupe che ne prendeva il nome, il convento della "Riforma", la cui ampia spianata intorno, per il vasto scenario montano e marino, che l'occhio contempla estatico ed all'anima reca sollievo, forma il nostro superbo Belvedere.
Approvavano, infatti, la sua erezione, papa Sisto V nel , 1587 e Filippo II, re di Spagna e delle Due Sicilie, nel 1588.
nel 1610, se non prima, accoglieva già i frati entro le sue mura: nel 1613 vi stendeva l'atto di erezione della Riforma di Longobucco, l'arcivescovo del tempo, Monsignor Sasso, e, nel 1615, sappiamo che vi abitava Fra Benedetto da Rossano, che intraprese a scrivervi la storia della traslazione di S. Maria di Gesù.
Deliberata, dunque, la fondazione del nostro convento nell'ultimo quarto del 1600, se ne gettavano le basi, precedendo le casa dell'istesso Ordine fondante, una a Longobucco nel 1615 ed un'altra in Campana nel 1661.
Se non che, due secoli dopo, ai 20 di ottobre dell'anno 1786, una grave iattura colpiva questo nostro monastero: un fuoco devastatore lo distruggeva quasi interamente:  penitus destructa, nello spazio di due sole ore: infra duas tantum horas!...
Quanta afflizione colpisce la cittadinanza bocchiglierese, che, d'un subito, si vide privata del tradizionale patrocinio divino, è più facile immaginare che descrivere. la loro devozione, però, a somiglianza di quella degli avi, non che affievolirsi, crebbe verso la potente Regina.
Non ancora è spirato il primo lustro, quando signori e popolani vuotano i loro "vurghili", moltiplicando le loro energie e, con ogni più grave sacrifizio, pur di riuscire nell'intento, tutto il denaro , raccolgono, con pubbliche oblazioni, tutto il denaro necessario alla riedificazione del Santuario e del convento: aere publico et conlato penitus, dice l'epigrafista che ne lasciò il ricordo. come sembrò lunga e tediosa quell'aspettativa, e come il cuore si aprì all'esultanza, quando, con la riattazione dei muri diritti e neri, videro coronarsi i propri voti!
Lo stesso epigrafista esprime tale stato di animo del popolo che, accorato, poi si solleva, con una sola incisiva parola: demum, "finalmente".
Dal 1791, in poi, ogni cittadino bocchiglierese, drizzando lo sguardo da Basilicò o da Maràri, dalla Piana della Ronza o dalla Serra di Cucca verso la risorta Casa di Dio si ricca di memorie, doveva provare una emozione piena di gioia.
Ma venne tempo in cui, come suol dirsi, il diavolo mise la coda anche in questo luogo sacro alla contemplazione della Divinità; perchè, nel 1866, i frati, macchiatisi di colpe, erano espulsi dal convento e la Vergine Santa preferiva la servitù di un solo sacerdote-rettore e di un eremita sotto la vigile custodia di tutti i cittadini, i quali, per l'onore del culto di Lei, non rimasero davvero sordi all'appello
Tratto da: Bocchigliero e Santa Maria di Gesù di Prof. Sac. Giuseppe Scafoglio
ed. da S.T.E.B.  Società Tipografica Editrice Barese  1916


Resp. Red. Blog  Piero Benincasa

Vecchio ponte della Riforma

28/07/16

SALUTE....Verità poco conosciute

Essere sani senza medicine è semplice!

 Il sistema di Ivan Neumivakin



E' una intervista interamente tratta dal sito che troverete sotto l'articolo, ma ci è parso segnalarvi questa intervista, grazie a Ivan Caputo per  averci segnalato la notizia.

Il professore Ivan Neumivakin era il capo del programma di risanamento degli astronauti russi. Nei corso della sua attività ha saputo prendere il meglio della medicina russa e l’aveva arricchito con le sue invenzioni; come risultato, è stato creato un sistema di risanamento unico al mondo, grazie al quale gli astronauti da più di 50 anni non si ammalano.
Questa è una delle sue interviste, testo tradotto da Olga Samarino (con qualche taglio del testo che è molto lungo):
———————————
– Prima di tutto, io dovevo capire dove si trova il confine tra la salute e la malattia, e poi capire, che cosa, dall’arsenale della medicina ufficiale, poteva essere utile nello spazio. In pratica, nulla. Dopo che me ne sono andato dal programma, ho cercato di proporre alla sanità pubblica tutto ciò che avevo trovato utile, ma ho incontrato una feroce resistenza.
– QUAL’È LA SUA DISCORDANZA CON LA SCIENZA MEDICA CLASSICA?
– Siamo una catena di montaggio, e la bocca è una macchina per rimpicciolire e spezzettare il cibo. Dobbiamo non ingoiare il cibo, ma masticarlo molto bene, praticamente, “berlo”. Avete ingoiato il boccone senza masticarlo. Questo si copre solo superficialmente con l’acido cloridrico che non può penetrare dentro il boccone. Ma la cosa più grave è che questo acido si diluisce con l’acqua bevuta alla fine del pasto; la sua concentrazione è ridotta e, come risultato, il cibo non si digerisce. Tutto ciò che avete mangiato diventa “scorie”, prodotti di metabolismo non digeriti.
– Mangiamo 4-5 volte più del necessario. E tutto il cibo “in più” è un lavoro per i medici, se non oggi, lo sarà domani.
– LEI PROPONE DI BERE MENO LIQUIDI?
– Dipende dai liquidi. Solo l’acqua “pulita” va nelle cellule; le acque minerali o gassate vanno prima pulite. Il tè e il caffè alzano momentaneamente l’energia, ma aggravano la mancanza dell’acqua.
– L’acqua “sporca” va nella cellula che invece di ricevere l’energia deve prima pulirla. Lo sporco si getta via ma di acqua ce ne poca. E l’energia manca. L’assunzione dei liquidi impuri causa l’arteriosclerosi, lì ipertensione, l’aritmia: questa è la causa delle maggioranza delle malattie.
– IL CANCRO, L’AIDS?
– Penso che queste malattie non esistano.
– COME NO?!
– CI sono degli stati legati alle scorie nell’organismo. In questo ambiente le cellule vivono in un ambiente putrido e privo di ossigeno. Sono costrette a mutare e a diventare cancerose. Le cellule cancerose ci sono in qualsiasi organismo, ma il sistema immunitario sano le sopprime. E se l’individuo è debole, queste iniziano a moltiplicarsi e a crescere. In linea di principio, ci servono, perche organismo deve sapere che il male e il bene coesistono.
– Abbiamo creato un centro di salute dove in tre settimane, senza clisteri e farmaci, purifichiamo l’ambiente interno dell’organismo. Spariscono le malattie come, per esempio, l’ipertensione.
– COME LO FATE?

Mangiando molto poco, più delle speciali tisane per pulite il sangue, il fegato, i reni e il pancreas. Due giorni di digiuno e due giorni di tisane.
– SI DICE CHE DA VOI CURANO CON SUCCESSO IL PARKINSON E LA SCLEROSI MULTIPLA.
– Si, dopo tre-sei mesi i malati che erano a letto si alzano, vanno al mercato, iniziano ad essere autosufficienti. Il segreto è semplice: hanno saziato le cellule dell’acqua di cui si avvertiva la mancanza. La medicina non nota che l’acqua è il miglior elettrolita, è l’energia; senza l’acqua non funzionano i mitocondri, le stazioni idroelettriche che forniscono alla cellula l’energia.
– Il primo organo che risente la mancanza dell’acqua è il cervello. Di qui l’arritabilità, il mal di testa, la stanchezza, gli scarsi risultati nello studio.
– Il cancro e l’AIDS sono le conseguenze e non le cause, se una persona è certa che il cancro è uno stato temporaneo, potrà liberarsene. Deve prima di tutto capire cosa ha fatto di sbagliato nella vita, capire i suoi errori, chiedere il perdono, e poi credere nella guarigione.
– LA GENTE SI STUPISCE QUANDO LEI DICE CHE NON C’E’ CUORE NEL PETTO.
– Il cuore è un motore per pompare il liquido, si trova sotto l’ombelico.
– COME?!
– Una persona adulta è alta 150-180 cm. Il liquido sotto la forza della gravità cade in giù, si deve fallo tornare su, e lo fanno i muscoli dentro i quali si trovano i vasi; sono le pompe che spingono il sangue in su. Se il padrone del corpo non lo cura, non fa lo sport, non allena i muscoli del tronco e delle gambe, arriva l’arteriosclerosi, arrivano le varici, ecc. Il sangue, in presenza delle scorie, si addensa e il cuore deve applicare molti sforzi per spingere questo sangue.
– Prima sorge l’ipertrofia del ventricolo sinistro, poi le aritmie, poi l’infarto o l’ictus. Non ce la fa il cuore, a lavorare al posto di più di 500 muscoli che devono pompare il sangue. Il cuore deve lavorare con il cuore non denso ma liquido, pieno d’acqua. Ma nessuno insegna come ottenerlo. Non molti sanno che si deve bere l’acqua 10-15 min prima di mangiare, 1-2 bicchieri. L’acqua supera lo stomaco e si raccoglie nel duodeno, dove si accumulano gli alcali. Quest’acqua non si inacidisce, diventa alcalina.
– E LE TRADIZIONALI BAVANDE A FINE PASTO?
– ASSOLUTAMENTE NO. Potete solo sciaquare la bocca. Dopo aver mangiato la carne, per due ore non mangiate né bevete nulla, i succhi gastrici devono trattare la carne. Anche perché nella carne c’è qualcosa di utile, noi viviamo nella tavola periodica di Mendeleev e abbiamo bisogno di vari elementi.
– Se avete fame – bevete.
Dopo aver bevuto, per mezz’ora avrete tolto la fame, e poi bevete ancora. Solo quando avrete una forte fame, mangiate. Se non ne avete, non mangiate, fate riposare l’organismo. C’è ancora del cibo del mattino da digerire, se butatte sopra dell’altro, il cibo marcisce.
– L’acqua è il cibo, per ¾ siamo l’acqua. Dobbiamo bere a digiuno 1,5-2 l di acqua fresca. Guardate alcune persone dopo 60-70 anni, quando iniziano a bere circa 2 litri d’acqua, le rughe si stirano e l’intestino lavora bene, le cellule si fanno il bagno nell’acqua, è la base della loro vita.
– DOVE SI PRENDE L’ACQUA PURA?
– Non è quella imbottigliata, che ha il PH 6,5-7.
– L’acquedotto di Mosca fornisce l’acqua buona. Mettetela alla sera in una bottiglia, la mattina dopo ci sarà un sedimento, anche se invisibile agli occhi. Togliete accuratamente l’acqua di sopra, circa due terzi, e non fatela bollire, portatela solo alle bollicine piccole (è la “bollitura fredda” che conserva la sua struttura per 24 ore). Questa acqua serve alla cellula, non deve spendere l’energia per pulirla, è l’acqua pura che restituisce la salute

Tratto interamente da:http://www.tecnologia-ambiente.it/essere-sani-senza-medicine-e-semplice-il-sistema-di-ivan-neumivakin

23/07/16

Estate e vacanze.

                     

Vacanza, ormai lo sapete tutti, deriva da vacatio, vuoto, vacante, senza essere pieno di impegni, insomma vacanza è il vuoto, il silenzio, il riposo, l'allontanamento da qualche cosa che si fa; lavorare, come in questo caso.
Noi, come sempre, pensiamo che il periodo di riposo debba essere dedicato ai nostri hobby, alle nostre passioni o al ritorno nei luoghi natii.
Il mare, la montagna o comunque luoghi dove ci si possa ritemprare, ricaricarsi per affrontare un nuovo periodo di lavoro e di impegni.
Questa estate, dopo aver appreso qual'è il tormentone musicale, si pensa al luogo dove andare, e con molta probabilità la meta sarà un luogo del silenzio, della riflessione, della lettura e del totale rilassamento fisico e mentale, non è importante il luogo, ma lo spirito con cui si decide di andare in vacanza.
L'estate è galeotta, affascinante, ricca di eventi di ogni genere, si fanno le sagre, le feste paesane, le feste dedicate ai santi, spesso protettori, si organizzano cacce al tesoro, si preparano cartelloni colmi di impegni ludici, qualche volta eventi culturali e interessanti, ma pochi, sempre pochi.
Si aspetta il mese di Agosto per mostrare il meglio di se, le Amministrazioni, tutte, preparano con cura e certosina attenzione l'Agosto, e spesso compare il nome del paese, della città o anche di un piccolo e sperduto borgo tra le montagne calabresi.
Il popolo vuole la sua razione di piacere, di ludicità, i Romani sono stati tra i primi a capire le necessità del popolo, costruendo, per questo, luoghi, come il Colosseo, dedicati ai divertimenti del popolo, dove si esibivano i gladiatori e gli animali, dove uomini venivano, spesso, sbranati da tigri e leoni, che venivano fatti arrivare dall'Africa, con navi romane preparate per lo scopo. L'Imperatore decideva tra la vita e la morte del gladiatore sconfitto, e ci si regolava secondo l'umore del popolo, era, in un certo senso, come se decidesse il popolo per l'enorme piacere del sommo Imperatore.
Oggi si cercano luoghi di villeggiatura diversificati per fasce di età.
I più giovani cercano la massa, il divertimento totale, musica anche in spiaggia e divertimento per tutta la notte.
La fascia meno giovane, ma che si sente ancora giovane, cerca il villaggio, tutto incluso con piscine e impegni dati dall'animazione, sempre presente nei villaggi.
Per continuare, poi, ci sono quelli che vanno in crociera, vivamente sconsigliata in Agosto, e sino a Natale racconteranno di questa settimana; che si è mangiato a crepa pelle, che c'era gran divertimento e sin'anche il casinò e il teatro.
C'è poi la fascia che ha casa o villa di proprietà ed è costretta ad andare al solito posto, considerando che i figli, crescendo, sono in giro a cercare luoghi dove si balla in spiaggia e ci si diverte tutta la notte.
Infine ci sono quelli che in ferie un tempo ci andavano, ma da un pò di anni si fa a meno di questo momento, divenuto sempre più breve, per mancanza di risorse economiche.
In questa fascia ci sono quelli che in vacanza, veramente, non ci sono mai andati, per scelta, o per avarizia.
Sino a qualche anno addietro le città, nel mese di Agosto, si spopolavano, oggi non è pù così!
le città vengono animate da concerti e feste di quartiere, per non far sentire troppo solo chi è rimasto in città.
A tutti un sereno riposo e a chi lavora buon lavoro.

Red.Blog Ivan Caputo





19/07/16

Favole e altre storie.





C'era una volta... così iniziavano i racconti e le favole per bambini, non molto tempo addietro, così si stava attorno al fuoco ad ascoltare la voce tremula ma decisa della nonna che, per farci stare buoni, riuniva noi nipoti davanti al fuoco,  allo scoppiettare delle castagne che stavano diventando caldarroste.
Ricordo, con nitidezza impressionante, il suo sguardo che mimava; ora la gioia, ora la paura o lo sconcerto e noi, con la bocca aperta, ascoltavamo in religioso silenzio, e infinita curiosità quei racconti che avevano, sempre, una morale, un piccolo, ma importante, messaggio di saggezza, di oculatezza e anche di lungimiranza.
C'era, ricordo benissimo, in una di queste favole, un uomo che andando per le strade del mondo era sempre e costantemente critico, sottolineando tutti i difetti delle persone che incontrava, e qualcuno rimaneva colpito dal modo come questo signore dal nome oscuro e misterioso, si faceva chiamare Molok, forse di origine araba, o forse di origine mongolo, proveniente dalla lontana Mongolia, era un modo di controllo e critica dei difetti dell'altro, altre persone, si indignavano e si mettevano in forte imbarazzo, imprecando e maledicendo il signor Molok.
Poi divenne, Molok, responsabile di un tribunale e doveva decidere sulle diatribe di litigi che potevano sfociare nel penale, una sorta di giudice di pace, doveva essere il giudice che avrebbe dovuto frenare la mole di lavoro che c'era, come c'è, nei tribunali del mondo.
I tempi cambiarono, Molok non giudicava per verità assodate ed inappellabili, ma per sentimenti , per amicizia, per interesse e, a volte, nascondeva la verità.
La gente lo temeva, viveva una vita ritirata e solitaria, tranne la frequentazione di un giovane filosofo, che incontrava durante la passeggiata serale lungo il viale alberato, che in quel periodo era fiorito e profumato di mille aromi di fiori e di fioriture bellissime.
Il suo"amico" si chiamava Lasmajio, anche questo un nome  ci sembrò più unico che raro.
nelle loro lunghe passeggiate si sfogavano dei (loro) problemi atavici e anche di quelli quotidiani, e proprio una sera mentre si discuteva del corretto comportamento morale, Lasmajio, gli disse che prima di giudicare gli altri è importante pensare a se stessi, prima di criticare le gobbe altrui, ci si guardi le proprie, che spesso sono molto più pesanti e grosse dell'altro, del conoscente, dell'amico, del parente o dello sconosciuto.
Le sentenze date dall'alto delle proprie cariche, anche e soprattutto se Istituzionali, non posso escludere le proprie colpe; fatte di bugie e di falsità, Lasmajio era un giovane filosofo  alla ricerca di una strada corretta, giusta, con un forte senso civico e ricca di valori,
Molok si sentì colpito profondamente da quelle parole, che erano pesanti quanto un macigno, si sentì un essere spregevole e cattivo, un uomo che non meritava di essere riconosciuto come tale, aveva perso, e se ne rese conto benissimo, la dignità, l'onore e anche la fama, pianse, pianse a lungo, per buttare fuori tutta la sua rabbia, la sua cattiveria, la sua visione di una strada, che era sbagliata e inutile, per costruire un vero uomo, fatto di umiltà, verità e valori da rispettare sempre.
Poi sopraggiunse la vecchiaia per Molok, che continuava a vedere il suo primo amico vero, Lasmajio, ormai divenuto docente di Filosofia applicata,  Molok, incontrandolo, a fatica, con la voce bassa e lenta lo ringraziò di vero cuore, per tutto quello che gli aveva donato, Lasmajio non fu sorpreso, ma volle capire a cosa, in particolare, si riferisse Molok, e Molok gli spiegò che in una delle tante passeggiata nel viale, aveva avuto, grazie alle sue parole, una visione corretta della diritta via e da quel momento cambiò la sua vita individuando cosa era giusto o sbagliato fare, individuò i valori della vita, pilastri fondanti della dignità di un uomo.
Lasmajio, che era preso dalla sua Filosofia applicata, si rese conto dell'importanza della sincerità e della dignità, ringraziando, a sua volta, l'amico Molok, che da quel giorno non vide mai più, e non ebbe nessuna necessità di rivederlo, perchè era dentro di lui, perchè faceva parte del suo modus operandi.


Resp. Red. Blog
Piero Benincasa

14/07/16

Iene e sciacalli...vittime


Il capo stazione vittima anche lui!
                 

E' sconcertante come tutti i giornali, soprattutto nazionali, si affannano ad analizzare la tragedia che ha colpito la Puglia, come, quasi, tutti gli editorialisti facciano analisi e ipotesi su quello che è successo, additando questo e quello, colpevolizzando senza alcun dato il sistema ferroviario italiano.
Pur di vendere, se ancora ne vendono, qualche copia in più dei loro giornali asserviti ai partiti.
Qualcuno, non riesce neanche ad afferrare la gravità della tragedia, in molti accusano il capo stazione che ha alzato quella maledetta paletta verde, dando il consenso a far partire il treno della morte, che da li a poco si sarebbe scontrato con il treno che era partito in ritardo, ma era da tempo che in quella tratta i ritardi, per lavori, si accumulavano, mandando, spesso, i capi stazione in confusione.

«L’ho alzata la paletta, certo che l’ho alzata. Ho dato io il via. Ma non è solo colpa mia. Adesso tutti mi buttano la croce addosso, ma la vera vittima sono io». Vito Piccarreta, il capostazione di Andria, ora indagato, non ci sta a fare da capro espiatorio di una strage. «È sconvolto. Distrutto. Non mangia. Non dorme. Continua a pensare a quell’istante che ha cambiato per sempre la sua vita. Schiacciato dal peso di tutta quella gente morta in un modo orribile. Lui ha sempre fatto il suo lavoro con coscienza. Lasciatelo stare. Non state a speculare sulle disgrazie», dice un’amica di famiglia. Il via libera al treno che, come dice il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, «comunque sia andata, su quel binario non doveva esserci», Piccarreta lo ha dato.
                                                http://www.ansa.it/?refresh_ce



Vista aerea del disastro.
Il capo stazione è solo l'ultimo di una catena di errori che si conosceva da tempo, e i lavori del raddoppio di quella tratta si sarebbero dovuti concludere nel 2015, c'è necessità di aprire una inchiesta a 360°.
L'inchiesta che il tribunale di Trani ha già aperto. Ma lo sconcerto viene anche da come i media stiano divulgando la notizia; con cinismo, arroganza e spregiudicatezza, mandano, ogni televisione che si rispetta, due, tre  o addirittura quattro inviati.
Prece e giustizia, questo chiedono i parenti delle vittime dell'ennesima strage che si poteva evitare, c'è da pensare solo che tragedie come queste non si verifichino mai più, che si possano utilizzare sistemi di controllo tecnologici che possano evitare assurdi incidenti, oggi è il giorno del silenzio e della riflessione, ci auguriamo che domani possa essere il tempo di cercare la verità e soprattutto, come cercare antidoti per queste sciagure che colpiscono l'animo di tutti, e creano rabbia e sconcerto, alle soglie dell'era della grande tecnologia.
Possiate riposare in pace.

La redazione
Resp. Piero Benincasa
Grazie a tutti i soccorritori







11/07/16

Grazie!..grazie a voi.

Chiesa Matrice, Pzza del Popolo  Bocchigliero (cs

Un gesto, una parola, una semplice azione e gli attestati di stima, non possono rimanere sottaciuti.
Abbiamo, come redazione, deciso che andiamo avanti, che continueremo le nostre piccole battaglie, le nostre azioni, per dare voce a quanti ce lo chiedono, e dobbiamo essere contenti e soddisfatti, perchè siete in tanti a dirci di andare avanti, e noi lo faremo, ad essere sincero, io come responsabile del Blog-Sito, non ero d'accordo, ma in democrazia vincono le maggioranze e il sottoscritto si adegua, allora continueremo ad essere da pungolo, ad essere osservatori attenti all'evolversi delle situazioni, che sono molto cangianti.
Cercheremo di essere presenti e attenti, sagaci e curiosi, vorremmo essere da pungolo, da stimolo, da faro della verità, sappiamo che tutto questo è molto difficile e complesso, ma a noi piacciono le sfide difficili, non ci piacere vincere facile!.
Dalle nostre osservazioni, da parte vostra che leggete, abbiamo pochi commenti, vi chiediamo, per tanto, di commentare, criticare, attaccare, se mai ce ne fosse bisogno, le nostre considerazioni, a volte accusiamo non per partito preso, ma per evidenti verità, vorremmo avere più dibattito, sul Blog, vorremmo confrontarci serenamente e pacatamente, su i più disparati argomenti, perchè attraverso il dialogo, anche aspro e forte, si cresce e si matura, per sempre nuove e più ambiziose sfide.
Vorremmo che il nostro e vostro Blog divenisse un'agorà, una piazza che fisicamente non c'è più, ahinoi!
Moschea
Vi chiediamo di essere attenti lettori e curiosi osservatori, accettiamo qualsiasi spunto, da tutti voi, per sviluppare ragionamenti che possano avvicinarci alla realtà concreta, per cercare soluzioni che ci aiutino a stare meglio, siamo voluti andare oltre ogni più rosea aspettativa e forse ci siamo riusciti, oggi cambiamo meta, affidandoci a quelli che saranno i vostri spunti, cercando, con la redazione di essere esaustivi, abbiamo arricchito la nostra redazione di altre persone; uomini e donne, che in questi giorni saranno vagliate dalla redazione.
Angolo delle Castelle Isola Capo Rizzuto
Partecipa anche tu al nostro e vostro Blog, proponendo ciò che vi sta più a cuore, noi attendiamo fiduciosi.
Auguriamo a chi e già in vacanza buon riposo, e a chi lavora un sereno e buon lavoro.....Grazie!


Resp. Blog Piero Benincasa



Castello

08/07/16

Sogni infranti.






I sogni di Giuseppe, solo 22 anni, si sono infranti sulla SS 106.
Reciso nel fiore della sua giovane vita!
Un altro nome si aggiunge a quello di una lunghissima lista 
di vittime della famigerata statale della morte.
C'è una curiosità che va segnalata, la ss 106 calabra, è stata  costruita nel ventennio fascista, da allora poco o niente è cambiato, in alcuni tratti, certamente la colpa è stata dei politici che non hanno avuto quella volontà e determinazione che manca al meridionale, soprattutto se politico, ma la volontà è mancata anche AL POPOLO CALABRESE CHE NON HA SAPUTO BATTERSI PER UNA STRADA DI VITALE IMPORTANZA, UNICA SULLA FASCIA JONICA CALABRESE; LA 106 ATTRAVERSA L'INTERA Calabria, e ormai da anni è tra le tante strade italiane, denominate "Strada della morte".
Ricordo, da bambina, alcuni incidenti, anche con un risvolto simpatico, si capovolse un camion, tipo furgone, che trasportava latte in bottiglia, la marca del latte era "stella", la gente che si fermava, poi, prendeva alcuni litri di latte ed andava via, ricordo che un lungo corteo di una sposa, si interruppe bruscamente, perchè uno degli invitati, era finito fuori strada, tutti gli invitati e i curiosi, che esistevano anche molti anni addietro, si fermarono per far tornare la macchina in carreggiata, e ci riuscirono, con un gran bel respiro di sollievo da parte della sposa.
Purtroppo il viaggio di Giuseppe Varlano si è fermato a Sibari, in un grave incidente in cui sono rimasti feriti altri due ragazzi, in modo grave,  Giuseppe, dall'inizio dell'anno, è la tredicesima vittima.
Ciao Giuseppe, e che il tuo viaggio sia vicino al PADRE e tu possa pregare per noi e per tutti quei ragazzi che esagerano e rischiano ancora di più. Ci uniamo al dolore dei famigliari e degli amici....ciao Giuseppe.


Quando finirà questa carneficina?, quando il Presidente della Regione Calabria, metterà in agenda, anche urgente, la  S.S. 106?
Ancora una famiglia dovrà affrontare la vita e la quotidianità senza il loro amato Giuseppe, ancora si sentiranno interventi di somma urgenza che puntualmente finiscono nel dimenticatoio, e di Figli uccisi dalla strada continueremo a piangerne ancora,c'è una associazione che si occupa in maniera seria di questo problema,

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” precisa che sulla famigerata “strada della morte” nel 2016 abbiamo in media una vittima ogni 14 giorni mentre sono 8 su 13 le vittime della S.S.106 nel 2016 ad avere meno di 30 anni. L’Associazione intende altresì denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare, attraverso la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106, questa autentica vergogna ed, insieme, la più grande Strage di Stato della storia della nostra Repubblica. 
Per approfondire http://www.strettoweb.com/2016/07/ancora-sangue-sulla-ss106-giuseppe-varlaro-e-la-13a-vittima-del-2016-nella-strada-della-morte-tutti-i-dettagli-sullennesimo-dramma/432249/#7PBPsHwt4g0cg0T4.99

Questo spunto ci è stato dato da una nostra affezzionata lettrice..grazie ANNA



04/07/16

Faziosi e Politicanti!...andando OLTRE!!

Unica foto di Don Giuseppe Scafoglio
da Folklore Italiano 1929







Dare un significato a questi termini non è complicato, ma neanche semplice, spesso è articolato e a volte frainteso o compreso male.
Ma andiamo con ordine.
Chi ha fatto politica, anche solo Amministrativa, anche se con passione e dedizione, ma con scarse competenze e meri interessi localistici, provinciali e personali quello è un politicante.
Chi non è riuscito a risollevare le sorti di una comunità, di una città o anche di un piccolo e sperduto borgo, quello è un politicante.
Chi ha pensato di rispondere con  toni duri e cattivi, all'avversario,al suo codazzo, chi ha escluso e non ha incluso, non  creando gruppo, ha trattato il cittadino come suddito e ignorante, solo perchè non lo ha votato e non si è curato degli interessi collettivi, quello è un politicante.
Chi ha avuto la possibilità di governare per lasciare un segno, una traccia e non c'è riuscito, quello è un politicante, chi, ancora, dopo anni, continua ad essere il Don Chisciotte della Mancia, di Amministratori senza competenze quello è un politicante.
Chi continua a difendersi e a giustificarsi del passato, quello è un politicante.
Se hai fatto l'Amministratore e hai uno di questi requisiti allora non c'è alcun dubbio sei un Politicante.
La faziosità è legata, spesso, al codazzo che segue gli Amministratori senza competenze e con scarsa visione del futuro, il fazioso è pronto ad attaccarti per qualsiasi gesto di appunto o disamina,di riflessione o di opposizione, ti attacca per difendere i politicanti incompetenti o addirittura ignoranti e superficiali, ci stanno accusando di tutto e di più, ma questo poco ci interessa, noi, non difendiamo nessuno, non abbiamo "santi in paradiso", e continueremo imperterriti per la nostra strada; fatta di chiarezza e non di faziosità e superficialità, fatta di argomenti concreti e tangibili e non di aria fritta, non di sgambetti fatti ai più fedeli degli amici, di accordi pre elettorali che poi non si possono mantenere, e non si critica senza conoscenza dell'avversario.
Ricordo di aver letto che la politica è fatta da un gruppo e non dal singolo, inoltre si ascoltano tante campane, per scegliere sempre il meglio per la popolazione, e poi, la politica è servizio e competenze per sviluppare dei programmi a medio e lungo termine.
Non conta apparire su una bacheca di facebook per dire "noi facciamo", no questo non basta in un paese che sta solo aspettando la morte fisica, perchè quella celebrale è già avvenuta da tempo, e le colpe certamente vanno trovate in chi ha governato il paese negli ultimi 20 anni.
Ma torniamo alla faziosità!, al fazioso, che non si muove, non cambia idea neanche alla chiara evidenza, anzi dice bugie e si convince che siano vere, questo è troppo, ho sentito con le mie orecchie fatti successi tanti anni fa, dove ero uno dei protagonisti, e alcune persone, con incarichi Istituzionali importanti, dichiaravano il falso, raccontavano bugie grandi quanto una casa,
Noi abbiamo, all'inizio da solo,aperto questo Blog che ci ha portato molto in alto, non ci saremmo aspettati un così grande successo, lo abbiamo ottenuto e tanti ci hanno gratificato,tantissimi amici, vicini e lontani, si sono complimentati con il sottoscritto, e io li ringrazio, ma pochi, rispetto a quanti ci seguono da tutto il pianeta, e questo ci dispiace.
Vi ringraziamo di vero cuore e faremo la nostra strada senza alcun secondo fine, ma con passione, amore e un gran pizzico di competenza,ormai.
Domani abbiamo una riunione di redazione, e la mia proposta sarà quella di chiudere il Blog, anche perchè, visti gli ultimi episodi dove, persone non meglio identificate se femminili o maschili, ci hanno accusato di aver scritto un manifesto-lettera che non abbiamo avuto neanche il piacere di vedere. Qualcuno ci dice che nell'ultimo periodo andiamo cercando "Finuakki e timpa"
Il borgo di Bocchigliero purtroppo è marcio dalle fondamenta,e mi riferisco a tutti quelli che avrebbero potuto investire e non lo hanno fatto, a tutti quelli che hanno pensato al proprio interesse e non al bene comune pur Amministrando, alcuni amministratori hanno rifiutato di acquistare alcune copie di una raccolta, "I mille proverbi Calabresi", giustificandosi così:" Non servono libri"la raccolta è stata fatta da mio padre, che è passato a miglior vita ormai 20 anni addietro.
Ma il nostro obiettivo chiaro è stato raggiunto, grazie a nove anni e più di dura ricerca, riuscendo ad arrivare molto in alto, e andando......OLTRE il provincialismo becero e inutile.
Ci dispiace che sul netwok più conosciuto e frequentato, facebook, non sappiano, ancora, chi ci sia nella nostra redazione, ci dispiace per loro, ma sono in pochi a non sapere che il resp. del blog-sito è il sig. Piero Benincasa, che da molti anni lavora in silenzio e con certosina ricerca per portate alla luce alcune cose che forse sarebbero state dimenticate.
Stiamo aprendo un account dedicato solo al nostro amato dialetto, la nostra lingua madre, che sta andando persa per sempre.
Grazie anche a chi ci ha offeso, a chi ci ha, anche, umiliato, depennando il mio nome, Piero Benincasa, da una serata in cui si presentava un libro,  l'autore aveva espressamente chiesto la mia presenza, ma dall'alto della sua carica di Sindaco mi ha voluto depennare, Grazie Sig. Sindaco pro- tempore, anche se spero che il tuo tempo per governare Bocchigliero sia infinito, anche perchè penso che tu sia il Sindaco giusto nel comune corretto,se le condizioni non mutano, anche perchè in democrazia a decidere sono le maggioranze sempre.
Ogni popolo ha i governanti che merita!!.


Resp. blog Piero Benincasa



02/07/16

Un Sogno ":Anche i sogni non sono perfetti"






Ho fatto un sogno, danzavano dolci fanciulle al frinir dei grilli, al canto degli uccelli e al trascorrere del tempo, gli elfi; tanti elfi colorati e sorridenti, si rincorrevano e si nascondevano in una sorta di gioco, che consentiva loro di ridere a crepa pelle e di renderli felici, e questo rendeva felici tutto il pubblico.
Non facevo sogni da molto tempo, e questo sogno è quasi sembrato vero, non dava l'idea del sogno, ma l'idea di un sogno divenuto realtà.
Ho visto pareti colorate cangianti e bimbe e giovani che con maestria e tanto lavoro hanno costruito uno spettacolo fantastico, il teatro era gremito di famiglie che venivano a vedere il saggio dei loro figli, appuntamento fisso di quasi tutte le scuole di ballo degne di questo nome,
ma dicevo delle pareti colorate cangianti, una trovata coreografica fine e a basso costo, è mancato, però, un vidiwall, o, come si chiama in italiano, un grande schermo o immagini proiettate, che oggi vanno di gran moda, ma nessuno è perfetto, neanche i sogni!
La musica è stata scelta con cura e abbinata a tutti i balletti con maestria da veri maestri, non era la solita musica ma una musica nuova, quasi celestiale, tranne la parte finale che rispecchiava più l'hard, il duro, il triste o quasi, un piccolo rammarico è stato quello di non aver visto consegnare targhe o pergamene per meriti in carriera,  le pergamene solo alle diplomanti, o diplomate, ma la presentatrice, insisteva su alcuni temi, come questo e poi non mi è molto piaciuta, anche perchè, era una nota stonata rispetto a tutto il resto.
E' stata, se vogliamo rimanere in tema, l'unica vera nota stonata;la presentatrice, che aveva un abito con un gran bello spacco ma aveva poco, o nulla, da far vedere, ma come dicevamo:" Anche i sogni non sono perfetti":
Il saggio si è concluso a tarda ora, tant'è che alcune bimbe quasi dormivano, tra sogno e realtà, tra il successo, i fiori, i regali ricevuti e la stanchezza, che adesso si faceva sentire tutta, e poi la gioia di tante mamme si leggeva nei loro occhi, anch'esse quasi addormentate ma felici, felici di aver realizzato i sogni dei figli e anche i loro.
Mi sono svegliato e ho scritto questo per tutte quelle bambine e donne, uomini e ragazzi, per tutte le mamme e i papà, a dire il vero pochi, che hanno partecipato al saggio 2016,
arrivederci al prossimo anno.


Resp. Blog Piero Benincasa





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22/06/16

Da rottamatore a rottamato.






Ebbene questo sta succedendo, l'aitante rampollo presidente del consiglio, e segretario de PD, sta per passare da rottamatore a rottamato dagli elettori, e credo che questo, nel mese di Ottobre, succederà.
I cittadini, appunto nel mese di Ottobre, sono chiamati ad esprimersi con un si o un no al referendum per la modifica della nostra carta costituzionale.
Non ci sono ragioni per votare si, ma tantissime per votare no.
Uno dei costituzionalisti più importanti d'Italia, Stefano Rodotà, si è espresso molto chiaramente, se dovessero vincere i si, viene sminuita la forza del parlamento e rafforzata quello del governo, questo è anticostituzionale, ma gli esempi da fare sono tanti, noi, abbiamo deciso di schierarci dalla parte del no, soprattutto per mandare a casa un damerino piglia tutto che è ingordo di potere, infatti attualmente, il "damerino", è segretario del PD, e Presidente del consiglio.
Intanto, il damerino Renzi, deve incassare due sonore e grandi sconfitte; a Roma e Torino, poi deve fare i conti con la minoranza, sempre meno minoranza, interna al Pd, che chiede una sostanziale modifica della legge elettorale.
Renzi ha i mesi contati, e gli elettori, cittadini, forse un po meno sudditi, ritorneranno ad avere un parlamento legittimo, il popolo sta alzando la testa, e con l'ultimo pizzico di orgoglio, sta spazzando via tutto il marciume che si era depositato all'interno di partiti tradizionalmente onesti, e mi riferisco a tutti quei partiti del vecchio arco costituzionale; di Destra e di Sinistra.
Oggi ci vogliono solo  fatti, e i garanti di tutto questo devono essere i cittadini, che chiedono più trasparenza, più semplificazione,più onestà e orgoglio italiano.

I più grandi ricorderanno che qualche tempo fa pochi, se non pochissimi partiti avevano, nel loro logo, il tricolore, anche perchè si stava perdendo l'orgoglio di patria, identificandolo con nazione, questo non era la stessa cosa,, adesso quasi tutti i partiti fanno a gara per tirar fuori l'appartenenza alla terra italica.
E' necessario rivalutare i nostri valori per dar vita ad una Italia migliore, per dare vera credibilità internazionale all'Italia,
C'è da rivalutare le diversità locali, preservare le tradizioni, la lingua dei nostri padri e aver in  mente da dove veniamo per essere certi dove andare.
VIVA L'ITALIA!!



Red. Blog  Romualdo Alimena.

14/06/16

Amministrazione di Bocchigliero, Grazie!


                                                                   


Sentiamo la necessità di ringraziare questa Amministrazione Nuova (Due anni da poco compiuti) per le ultime iniziative intraprese per arricchire il nostro modesto bagaglio culturale.
Infatti, l'Amministrazione, ha promosso un momento di riflessione ed azione, nel voler tentare di dare vita, o rivitalizzare la tanto agognata e importante Biblioteca Comunale, facendosi promotrice di "Dona un libro", noi ci auguriamo che i libri già esistenti siano stati ritrovati, e collocati nella nuova sede della Biblioteca (Palazzo Tucci) intitolata all'insegnante elementare Michele Vincenzo.
Non conosciamo gli esiti di questa brillante ed entusiasmante iniziativa! saremmo felici di conoscere i risultati di tale iniziativa, Qui, però, all'Amministrazione,chiediamo come, da domani, dovremmo chiamare "Palazzo Tucci"; Pinacoteca?  Biblioteca? o laboratorio di arte e lavori vari?



Inoltre l'Amministrazione ha dato vita ad un incontro con tutte le scuole di ordine e grado, per educare alla lettura, promuovendo e regalando ai ragazzi, il libro di racconti di un autore, romanziere locale;  Rocco Viola
Questo veramente ci riempie di gioia, anche perchè abbiamo, in tempi non sospetti, proposto e anche realizzato queste cose.,del resto non ci chiameremmo "BocchiglieroOltre".
se non guardassimo un po più il la del nostro naso, e a chi ancora avesse dei dubbi sulla bontà e sincerità delle nostre iniziative, siamo sempre disponibili per un confronto sulle idee e su progetti concreti e realizzabili.
Questo in risposta a chi si meraviglia che non facciamo politica, questi cari ed egregi signori, ci devono spiegare se questa non è POLITICA  e sguardo rivolto al bene comune, cos'è?
Questi Signori, hanno fatto politica tutta la vita, e neanche adesso si rendono conto dei loro insuccessi, delle loro incapacità e della loro poca lungimiranza, questi politicanti devono farsi da parte e riflettere sui danni irreversibili che hanno procurato ad intere comunità.
Loro, i politicanti, si sentono la verità in tasca, si sentono quasi dei consiglieri, dei saggi e dei politici navigati.
Invece lo fanno per cercare, almeno adesso, di fare qualcosa di utile per la collettività, a volte, sposano teorie assurde, e ne sono così convinti che niente e nessuno potrà convincerli del contrario.
Cari politicanti, di lungo corso, vi supplichiamo di dare spazio a quanti hanno nuove e brillanti idee, che possono far risollevare le sorti di borghi ormai spopolati quasi del tutto.
Inoltre non lamentatevi se si è creato questo clima di odio e di vendetta, la colpa è anche vostra.
Anzi la colpa è principalmente vostra, politicanti, anche perchè avete trovato terreno fertile, avete trovato elementi che siete riusciti, spesso, ad abbindolare a chimere che non hanno senso, avete fomentato battaglie contro i mulini a vento, come faceva Don Chisciotte della Mancia.
Il vostro tempo speriamo sia passato, ma i ritorni di fiamma ci sono sempre, speriamo bene.






Resp.Blog Piero Benincasa

08/06/16

Amministrative e Referendum Costituzionale



Nel marasma generale non mancano gli spiragli di onestà, dignità,concretezza e luce di verità.
Si è conclusa questa, ennesima, battaglia elettorale per le amministrative in moltissimi comuni italiani,
Infatti si è votato in molte città italiane importanti e molto grandi, città come; Roma, Milano, Torino e persino a Cosenza, la posta in gioco è altissima,tanti i ballottaggi, anche se mascherata molto bene dal premier Renzi.
Il nostro Premier non perde occasione per sottolineare il voto, che si terrà in Ottobre, per la modifica della costituzione, dice che se dovesse vincere il NO, lui smette di fare politica. (sic) (magari)
Ci chiediamo, come si possa proporre agli italiani la modifica della Costituzione che è stata modificata a colpi di maggioranza e addirittura ponendo, per alcune cose, la fiducia?.
Certamente sarà, se dovesse vincere il Si, una modifica incompleta e non esaustiva alle esigenze di questa società e del futuro, il nostro è un chiaro e nitido appello a votare NO!, anche perchè i padri della costituzione, pur avendo previsto modifiche, certamente non erano queste che Renzi e la sua banda di banchieri vuole propinarci, la Costituzione va modificata con una ampia maggioranza e poi con un referendum.
Accentrare il potere non è mai democratico, e poi di fatto, il senato non viene del tutto eliminato.
Chi voterà Si, andrà a fare il gioco di chi vuole modificarla, la Costituzione, in modo negativo.
Chi voterà No, segue la democrazia e la libertà di scegliere in maniera non imposta.
La Costituzione è di tutti, non di una parte politica, la Costituzione è la carta dei valori e delle linee guida per il futuro di un popolo, quello italiano, se ancora c'è!!
Campagna Amministrativa all'insegna dei concerti e dei denari elargiti, anche all'entrata dei seggi, almeno a Cosenza.
Certamente è stata la campagna elettorale Amministrative delle donne.
Solo Cagliari e Cosenza hanno eletto il sindaco al primo turno, per tutte le altre grandi città si andrà al ballottaggio, e staremo a vedere se questo comincia ad essere una prima decisiva chiamata per il premier Renzi.
Se così dovesse essere il referendum di Ottobre, sarebbe la spallata finale a un governo non legittimato dal popolo e ancora meno per modificare la Carta Costituzionale.
Votiamo No, per ridare dignità,libertà e democrazia partecipata a tutto il popolo italiano (se ancora esiste)

Red. Blog Romualdo Alimena.


25/05/16

Coerenza!



Sbraitare, urlare, essere convinti di essere nel giusto è, senza dubbio, l'ipocrisia di tanti, di quanti gridano allo scandalo i fatti successi agli altri e dimenticano, con facilità, il loro passato.
Aspettano, questi ipocriti, che giri le spalle per pugnalarti senza ritegno e contegno, e poi si chiedono il perchè, oppure cosa gli ho fatto...ipocriti.
Ipocriti si nasce, per genetica e per modo di essere, tanti affollano la nostra terra, la Calabria, terra di contrasti e di falsi profeti, di artisti improvvisati, di saputelli per presunzione, di falsi esperti e conoscitori di argomenti che mai hanno approfondito.
Tu, non sentirti chiamato in causa, nessuno ti vuole mettere al centro.
Non deve sfiorarti minimamente il pensiero.
Il nostro è un ragionamento generale e non mirato, quando dobbiamo mirare ad un bersaglio, noi, lo facciamo a viso scoperto, senza nomi e nomignoli inverosimili.
Non ci nascondiamo dietro un dito, o dietro una carica imposta e mai veramente voluta,
Noi avevamo, in tempi non sospetti,fatto delle proposte, attraverso il Blog ma non solo, il nostro coordinatore Resp., Piero Benincasa, aveva fatto delle proposte, sia a questa Nuova Amministrazione che alla Pro-Loco Bocchigliero.
Proposte che, a noi della redazione, ci sono parse opportunità perse, per stupidi atteggiamenti nei confronti di Piero Benincasa, e solo per fatti personali.
Siamo certi che le idee vanno sviluppate con atteggiamenti scevri da qualsiasi ombra, da ogni sorta di interesse personale e soprattutto che non siano lontane dal bene comune, e cioè, che siano per tutta la collettività.
Certamente i fatti personali possono incidere, ma non bisogna avere due pesi e due misure, come fanno gli ipocriti.
Questi non solo non hanno coerenza, in quello che fanno, ma sono egocentrici, opportunisti, cattivi e a volte infami.





Noi non siamo per i proclami urlati, o  per una retorica trita e ritrita, e ancora non seguiamo false chimere e progetti ormai obsoleti, i tempi sono cambiati, gli strumenti sono mutati, e con essi è mutato l'essere umano, cercando di adeguarsi ai mutamenti tumultuosi e a volte spietati, verso chi crede di avere la verità in tasca, o quelli che non mutano con il passare impietoso del tempo, ci sentiamo pionieri consapevoli di sapere che: " chi vuol essere lieto sia, di doman non v'è certezza".
Rinnovare, spesso, è sintomo di nuovo, ma non sempre, anzi spesso si usa la parola nuovo per coprire vecchi scheletri che, dirompenti, si presentano a chiederti il conto, e questo conto, il più delle volte, è salatissimo, perchè è in gioco il più importante dei valori; la dignità
Questa, la dignità, quando si è persa è assolutamente impossibile riacquistarla, o riaverla, 

Red. Blog Ivan Caputo.






13/05/16

Perchè?









Spesso ci chiediamo il perchè e spesso non abbiamo risposte ai mille perchè che ci seguono, il perchè è uno dei veri cardini della curiosità, dell'intelligenza, della voglia di conoscere.
Un tempo c'era il libro dei " I mille perchè", dove erano contenute le risposte ai perchè degli adolescenti, dei bambini curiosi e avidi di conoscere.
Oggi tutto questo è scomparso, non esiste più, oggi tutti si affidano alla rete, parziale, forviante e a volte sbagliata, le vere risposte, che tutti noi cerchiamo, non si trovano nella rete, ma nelle pieghe del sapere, del conoscere ogni minimo dettaglio.
L'informazione è abbondante ma parziale, spesso ci facciamo prendere da vere e proprie "bufale", falsità, che in rete sono più del settanta per cento.
La strada rimane il confronto; schietto, sincero e scevro da secondi fini, la lettura rimane il capo saldo della conoscenza, il nostro cervello è un muscolo,  per questo va esercitato e arricchito, si, arricchito di verbi, aggettivi, sostantivi e tutto quello che compone un corretto ragionamento che abbia un inizio e una fine.
Oggi non è più importante comunicare, ma è indispensabile comunicare in maniera corretta, con semplicità e con un buon uso della nostra meravigliosa lingua, spesso bistrattata, storpiata da carenza di aggettivi e di una minima consecutio temporum.
Per comunicare, in maniera corretta, è necessario conoscere correttamente gli argomenti che si trattano e comunicarli in corretto italiano,  se, poi, abbiamo la capacità di arricchire il nostro ragionamento di aggettivi, esempi e sostantivi che rendano ancor più l'idea, è ancora meglio ne semplificano il senso.
C'è chi invece è riuscito ad affermare che aggettivare è inutile, forse perchè questi illustri galantuomini, non hanno mai letto, non hanno mai cercato la luce della conoscenza leggendo e afferrando l'essenza del sapere, anche grazie agli aggettivi.
Molte volte scrivere senza arricchire la scrittura di sostantivi e aggettivi idonei, è come spogliare un albero dalle foglie in piena estate.
La scrittura, per essere compresa, è complessa, spesso ci si illude che gli altri leggendoci capiscano, comprendono ciò che vogliamo dire, niente di più sbagliato, manca il confronto per comprendersi veramente, spesso si scrive senza avere il buon senso e la modestia di leggere e rileggere a qualcuno, ciò che abbiamo scritto.
Ma questo può farlo chi ha rapporti con tante persone, chi vive in maniera libera e sincera, chi è umile e consapevole che gli errori, nella scrittura, sono sempre in agguato, certamente chi non usa questi minimi parametri non dovrebbe neanche iniziare a scrivere.
Certamente non è semplice tutto questo, richiede una buona conoscenza dell'italiano, con tutto quello che comporta; continuare a leggere e a confrontarsi, senza presunzione, senza egocentrismi beceri e assurdi, senza illudersi che abbiamo la verità in tasca.
In rete, oggi, si legge di tutto e di più, ma i siti più cliccati rimangono i siti porno, anche perchè, ancora, la nostra Nazione non ha acquisito quell'evoluzione civica della lettura, siamo tra i paesi europei che legge meno.
C'è un grande lavoro da fare, partendo dalle scuole, educando i più piccoli alla lettura, alla cultura e al confronto anche aspro, ma sincero e costruttivo.
Noi da tempo insistiamo su questo, e anche se il nostro tentativo è una goccia, siamo sufficientemente soddisfatti del nostro contributo.
Ci auguriamo che si possa intraprendere la strada maestra e percorrerla in maniera dignitosa.





Red. Blog

Romualdo Alimena


11/05/16

Avere è potere!....Volere è potere!




Da tempi memorabili tutti quelli che hanno posseduto, quasi in maniera automatica, hanno voluto il potere.
Hanno desiderato, più di ogni altra cosa materiale, il potere di decidere, il potere di legiferare, il potere sulla divisione dei beni comuni, il potere sulle masse, il potere di arraffare tutto ciò che gli capitasse a tiro.
Il vecchio e saggio Andreotti, grande stratega e statista, soleva spesso dire "Il potere logora chi non c'e lo ha".
E' nella natura umana avere, possedere e accumulare, anche se questo spesso si trasforma in avarizia, cattiveria e chiusura in se stesso, per rimanere soli.
La letteratura è piena di questi esempi, tra tutti ci tocca ricordare; "La roba" di Giovanni Verga e "L'avaro" di Moliere.
Anche la cinematografia è ricca di film su gli  avari.
L'uomo ha, dentro se stesso, quasi una mal formazione genetica, ma i tempi stanno cambiando, lontano e quasi inpercettibile c'è la luce di un nuovo mondo, dove tanto deve cambiare, dove ancora il percorso è in salita, le coscienze dovranno maturare; verso una crescita culturale e morale, dove la solidarietà deve essere un valore di condivisione reale e non si può costruire muri arredati di filo spinato, dopo quello che l'Europa ha subito con i totalitarismi, non è il caso che ci si comporti in modo repressivo, ma al contrario c'è da selezionare le migliaia di uomini, donne e bambini che fuggono dalle guerre.
Attenzione e severi controlli, è un suggerimento che vorremmo dare, c'è, in atto, un mutamento veloce delle coscienze, del modus operandi, del comportamento quotidiano.
Pasolini, che non va mai dimenticato, nelle sue citazioni, nei suoi ragionamenti intorno al mondo che scompare, le periferie, c'è una perdita di valori e di dignità.


Penso che sia necessario educare
le nuove generazioni al valore
della sconfitta.
Alla sua gestione.
All'umanità che ne scaturisce.
A costruire un'identità capace di
avvertire una comunanza di
destino, dove si può fallire e
ricominciare senza che il valore e la 
dignità ne siano intaccati.
A non divenire uno sgominatore sociale, a non passare
sul corpo degli altri per arrivare primo.
In questo mondo di vincitori volgari e disonesti,di
prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta,
che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci
il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell'apparire,
del diventare.
A questa antropologia del vincente preferisco di gran
lunga chi perde.
E' un esercizio che mi riesce bene.
E mi riconcilia con il mio sacro poco.

                      Pier Paolo Pasolini


Resp. Blog
Piero Benincasa